Il Contratto d'Appalto nel Condominio

del 11/10/2017

in Lavori, Facciate, Impianti, Amministratore

Qualsiasi intervento di manutenzione deliberato dall'assemblea, anche il servizio di pulizia, obbliga l'amministratore a stipulare un regolare contratto d'appalto.


In forza degli artt. 1655/1677 c.c., l’amministratore deve stipulare un regolare contratto d’appalto con le imprese che forniscono un servizio di manutenzione ordinaria,  straordinaria o anche un servizio di pulizia. Il contratto d’appalto appartiene a quella tipologia di contratti denominati di risultato, cioè con esso il committente intende conseguire una determinata opera o servizio fornito dall’appaltatore a fronte di un determinato corrispettivo.

In forza anche del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, l’amministratore di condominio  deve vigilare sul rispetto della normativa speciale in materia di salute e sicurezza dei lavoratori subordinati nei luoghi di lavoro e nei cantieri. In particolare l’amministratore deve assicurarsi che i dipendenti dell’appaltatore siano regolarmente assicurati con l’INPS e INAIL, che osservino i limiti di orario di lavoro previsti dal CCNL e applichino le normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Un’altra incombenza a carico del committente, dunque l’amministratore, è il controllo del DURC (documento unico di regolarità contributiva) che l’imprese appaltatrice deve presentare sempre e che, ricordiamo, ha validità di tre mesi. Questo documento serve a certificare la regolarità dei pagamenti e degli adempimenti previdenziali da parte dell’appaltatore, oltre ad evitare che vengano utilizzati lavoratori non in regola.

Ricordiamo, infine, che il committente può essere citato in giudizio dal lavoratore subordinato dell’appaltatore, per ottenere il pagamento delle sue retribuzioni, non corrisposte, nei limiti di quanto ancora dovuto dal condominio all’appaltatore.   


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