Come scegliere l'amministratore di condominio

del 25/09/2017

in Amministratore, Vivere in condominio

La nomina del nuovo amministratore di condominio è un momento importante, scegliere bene non è sempre facile.


Scegliere il nuovo amministratore di condominio non è sempre facile soprattutto quando a farlo è un’assemblea che basa la propria scelta esclusivamente sui preventivi presentati, senza una diretta conoscenza dei candidati, limitandosi a valutare curricula più o meno simili e soffermandosi  più sul costo preventivato che sull’effettiva competenza del professionista.

Questo atteggiamento, molto comune, è alla base di tante brutte sorprese che si potrebbero tranquillamente evitare con un’analisi più attenta delle proposte, se solo ci si basasse oltre che sul curriculum anche sulla conoscenza diretta del candidato e del suo sistema di lavoro.

D'altronde forse non ci comportiamo così quando dobbiamo scegliere un qualsiasi altro tipo di professionista?

Certamente non affideremmo mai la nostra difesa ad un avvocato che non abbiamo mai incontrato, né daremmo mai l’incarico di occuparsi della nostra dichiarazione dei redditi a un consulente che conosciamo solo a mezzo di una lettera di presentazione. E allora perché mai dovremmo affidare il nostro condominio ad un amministratore che non abbiamo mai incontrato?

Eppure l’amministratore di condominio è una figura molto importante alla quale viene affidato un lavoro delicato e difficile da svolgere che richiede delle caratteristiche personali e competenze professionali che non tutti posseggono.

Infatti un buon amministratore di condominio, oltre ai requisiti previsti per legge, deve necessariamente avere una buona preparazione contabile, una conoscenza del diritto e della normativa, una significativa esperienza sulla gestione delle spese, una conoscenza d’ impiantistica, una conoscenza del diritto del lavoro, un’esperienza sulla contrattualistica e sugli appalti e, visto gli innumerevoli imprevisti a cui è soggetto un condominio, necessita anche di una spiccata attitudine al problem solving e alla mediazione. Insomma fare l'amministratore di condominio non è affatto semplice e scegliere quello giusto è un compito dell'assemblea che richiede attenzione e consapevolezza.

Dunque il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di incontrare i candidati prima della nomina, magari invitandoli in assemblea oppure mandare una delegazione del condominio nei loro studi professionali, così da poterli conoscere personalmente e magari parlare con loro delle problematiche peculiari del nostro condominio e valutare le possibili soluzioni propinate da essi.

Infine ricordiamo che il rapporto che lega il condomino all’amministratore è un rapporto fondato sulla fiducia, e dare la fiducia a chi non si è mai incontrato sembra quanto meno avventato.

 

guidacondominio.eu


Articoli correlati

Cass. n. 34147/2012 - L'amministratore di condominio ha il dovere di attivarsi a tutela delle parti comuni.

del 06/09/2012

"Sull'amministratore grava il dovere di attivarsi a tutela dei diritti inerenti le parti comuni dell'edificio, a prescindere la specifica autorizzazione dei condominio ed a prescindere che si versi nel caso di atti cautelativi ed urgenti (cfr. Sez. 4 n. 3959 del 2009; Sez. 4 n. 6757 del 1983)."

Cass. n. 18667/2012 - Condominio: Pagamento amministratore in assenza di fattura.

del 30/10/2012

L'amministratore ha percepito anticipatamente dal condominio il corrispettivo annuale di gestione, dopo quattro mesi viene revocato. Il condominio cita in giudizio l'amministratore (ormai ex) e il tribunale di Bari condanna quest'ultimo al risarcimento delle quote incassate indebitamente.